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domenica 10 marzo 2019

Post Marzo 2019




LE BELLE STATUINE


PERCHE'? Perchè le persone dovrebbero decidere di percorrere il sentiero dello Yoga? E allo stesso tempo, perchè così tante persone lo stanno praticando?

Anche solo per sentito dire, che abbiate sperimentato in passato, o che stiate facendo esperienze pratiche in questo momento legate alla Disciplina dello Yoga, di sicuro non vi sarà difficile dare una risposta alle mie domande, deducendo che probabilmente la stessa motivazione è all'origine di entrambe le risposte.

Perchè seguire la Via, e perchè così tante persone la stanno praticando? Prendetevi ancora un attimo per riflettere prima di proseguire con l'aricolo..

Io non sono così convinto che la risposta sia la medesima, certo, ci sono analogie comuni, ma per una risposta adeguata serve esperienza, conoscenza, e metodi precisi; non opinioni.

Questo è un dramma! E infatti opinione comune che lo Yoga sia di base un metodo necessario al proprio benessere, ma vorrei far osservare che le opinioni sono solo un primo approccio e non rappresentano la totalità di una conoscenza. Dico sempre con i miei allievi, che se lo Yoga avesse come unica finalità quella di farci sentire bene, allora lo poniamo in relazione all'effetto di un massaggio rilassante, o di una passeggiata fra i boschi, e di mille altre cose.

Detto ciò, si può forse rispondere al perchè così tante persone lo stanno praticando, proprio come tante altre persone si fanno massaggiare o percorrono i sentieri del trekking. Con ciò però non si risponde alla prima domanda, la quale non può essere esaurita con un'opinione. Perchè percorrere la via dello Yoga?

Non si può negare che serva una buona dose di conoscenza per poter rispondere, anche perchè ciò pone in discussione la sua origine e le ragioni per le quali è stato trasmesso all'umanità. Tuttavia sono queste le ragioni, che accettate o meno, risponderebbero al perchè si dovrebbe praticare lo Yoga.

La pratica dovrebbe esprimere queste risposte, le Asana (posizioni) si dovrebbero assumere sulla base di una profonda conoscenza, mentre molto spesso vengono fatte praticare sulla base di una prestazione fisica, le cui difficoltà messe in relazione con la nostra condizione interiore, vengono erroneamente intese come ostacoli all'espressione del nostro Essere.

In questo modo non potrebbe essere diverso, praticando lo Yoga al pari di una prestazione fisica come fossimo tutti delle belle statuine, il grado di difficoltà raggiunto sarà sempre la misura con cui giudicheremo le competenze di chi ci insegna, un professionista, uno scalatore esperto! E non saremo mai al suo livello.

L'attività fisica sotto ogni forma fa benissimo, esorto chiunque a praticare qualunque cosa. Allo stesso tempo invito tutte le persone a valutare meglio le proprie considerazioni, come dovremmo fare un pò su tutti gli ambiti della nostra vita, cercando di distinguere le opinioni, pur condivise, dalla conoscenza.

Anche questa è pratica!


sabato 12 gennaio 2019

Post Gennaio 2019



LA MENTE NELLO YOGA

Nella pratica dello Yoga, si dice che uno dei maggiori ostacoli da superare sia la nostra mente. A questo proposito le spiegazioni degli esperti si sono fin sprecate, è non ho nulla da aggiungere a ciò che ormai è risaputo, tuttavia, per quanto considero vere certe affermazioni, ritengo che l'argomento possa essere ulteriormente approfondito.

La Mente è un ostacolo? Beh, questa è un'affermazione un pò troppo generica, anche perchè l'area cerebrale è piuttosto estesa, e un'altra cosa ben risaputa, è che di tutta quella massa quando va bene siamo in grado di sfruttarne solo il 15%. Detto ciò, bisognerebbe chiarire cosa s'intende per "mente", tutto il cervello o solo un'area di esso; gli esperti di Yoga allora a cosa si stanno riferendo?

Io credo che affermare che la mente sia il problema, ciò non sia una risposta sensata allo Yoga, ma alle anormali condizioni sociali, ambientali e morali dei nostri tempi, perchè se più della mente, consideriamo che siano determinate aree del nostro cervello a crearci gli ostacoli, le nostre considerazioni non si possono più riferire ad una sola causa.

Penso in primo luogo che la gran parte delle persone che praticano Yoga, in realtà non stiano praticando lo Yoga, forse qualcosa di simile che si rifà ad esso nei movimenti, altrimenti non si spiegherebbero certi problemi, soprattutto legati al nostro modo di vivere e non alla Disciplina.

Durante la pratica dello Yoga l'allievo viene guidato sia nei movimenti che nell'attenzione, è certamente non può essere consapevole di ciò che avviene, tuttavia può sperimentare da subito un profondo senso di calma e armonia. Quindi dov'è il problema? 


Ogni individuo contiene dentro di se un potenziale di 860 miliardi di Neuroni, e come detto quando va bene ne sfrutta il 15%. (riferimenti indicativi
Non possiamo negare però dove questo 15% ci ha portato, se consideriamo il primo uomo che ha capito come accendere un fuoco, e noi oggi in grado di compiere viaggi spaziali. Detto ciò come si può considerare la nostra mente un problema? 

In riferimento allo Yoga invece, le persone molto spesso sono motivate a ricercarlo perchè sono già in difficoltà con la propria mente, e non riuscendo forse a coglierlo, più che altro coinvolte dalle manifestazioni soggettive di certe disarmonie, attribuisco allo Yoga poteri di guarigione solo in base alle proprie aspettative, e questa è unicamente la risposta sociale su cui tutti dibattono.

La mente nello Yoga non è di nessun ostacolo, non deve essere superata, bensì utilizzata in base ad una profonda conoscenza, quale è lo Yoga stesso, è trattandosi di una Disciplina davvero complessa ovviamente risulterà difficoltosa apprenderla, ma non è un problema della mente. 

Il punto è che la nostra capacità celebrale è un potenziale, ma è latente, perchè secondo l'esempio di prima, quanti di voi (15%) sono in grado di raccogliere degli oggetti in natura per accendere un fuoco? Non parliamo di partecipare ad una missione spaziale..

Il problema in questi casi sarebbe ancora la mente?

      

Dubito fortemente che il primo umanoide abbia acceso da se stesso il fuoco, sono invece molto più convinto che abbia prima avuto il modo di vederlo, conoscerlo, ad esempio in seguito alle eruzioni, perchè non può avere inventato il fuoco e basta, senza che sapesse già in parte come utilizzarlo.

Tutto ciò ha in seguito generato un'evoluzione incredibile, per noi che possiamo considerare tutta la storia, che si è sviluppata a partire dai processi mentali di quelle persone, e che in buona sostanza rappresenta la base di ogni processo evolutivo.

Tutto questo può è deve anche essere riferito allo Yoga, il quale stando a metodi formativi non ha eguali. Durante la pratica ci troviamo davanti alla stessa difficoltà che avremmo di accendere un fuoco, perchè dentro di noi i processi mentali per farlo sono latenti. 

Lo Yoga diventa quindi una preziosa esperienza formativa. La sua complessità predispone le nostre capacità celebrali, non più solo attraverso i sensi fisici che ci hanno permesso di evolvere, ma soprattutto allo sviluppo di particolari percezioni sensoriali in grado di elevare la consapevolezza di ciò che viviamo.